Risultati di ricerca
16 risultati trovati con una ricerca vuota
- BioDNA, Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Centro di Ricerca BioDNa dell’Università Cattolica, (coordinatore del progetto) contribuisce al progetto Meat-ico studiando l’impiego di larve di Hermetia illucens come fonte proteica sostenibile. Queste larve, efficienti decompositori, trasformano i rifiuti organici in biomassa ricca di proteine e lipidi, successivamente utilizzata per la produzione di biometano e biochar, valorizzando gli scarti della filiera del prosciutto in un’ottica di economia circolare.
- Tecnopolo Parma
Il Tecnopolo supporta le attività di ricerca applicata e favorisce la collaborazione tra mondo accademico e imprese, promuovendo un modello di economia circolare nel comparto agroalimentare. Presso i laboratori prendono forma le attività sperimentali del progetto MEAT-ICO: un’occasione per osservare da vicino il lavoro dei ricercatori e le tecnologie avanzate, messe in campo per supportare l’innovazione del settore.
- Workshop 3 Ottobre 2025
Presso l'azienda Agrosistemi si è svolto il secondo Workshop dedicato al progetto MEAT-ICO, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi PR-FESR 2021-2027. L’occasione è stata utile anche per visitare l'azienda Agrosistemi.
- “WASTE-ENERGY-WATER NEXUS: MATERIALS & PROCESSES”
Il 15 e 16 luglio 2025 scorsi, si è tenuto tra Rimini e Marina di Ravenna il convegno internazionale “WASTE-ENERGY-WATER NEXUS: MATERIALS & PROCESSES”, che ha riunito oltre 60 esperti provenienti da Italia, Cina e Sudafrica. L’evento, organizzato nell’ambito di due progetti di ricerca bilaterali (GREENHYDCM e RELY), finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha affrontato temi cruciali legati alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica. Tra gli interventi di rilievo, come Invited Lecture il dottor Antonio Conversano (Politecnico di Milano Dipartimento di Energia in collaborazione con LEAP),ha presentato l’intervento “Integrated valorization of meat residues for biomethane and hydrochar production”, illustrando le attività di design dei processi analizzati nell'ambito del progetto MEATICO.
- L'agroalimentare punta sull'economia circolare
Diffondiamo l’articolo pubblicato sul quotidiano Libertà un articolo dedicato al progetto MEAT-ICO. Un'importante occasione per far conoscere il lavoro svolto e il suo impatto sul territorio.
- Laboratorio SSICA
Presso i suoi laboratori SSICA mette in pratica le attività sperimentali per il progetto "MEAT-ICO": un'occasione per vedere da vicino il lavoro dei ricercatori e le tecnologie impiegate. La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA) partecipa attivamente al progetto MEAT-ICO, un’iniziativa dedicata all’innovazione e alla sostenibilità nella filiera delle carni trasformate.
- Convegno “Circular Economy: The Pathway towards a Sustainable Development”
Durante il convegno “Circular Economy: The Pathway towards a Sustainable Development”, il team di MEAT-ICO (Proff. Trevisan e Lamastra) ha presentato: “Advances, Challenges, and Environmental Benefits of Utilizing Hermetia illucens for Bioenergy Production in a Circular Economy Framework – The MEAT-ICO Project”. https://hsce.gr/2nd-international-conference-for-circular-economy
- R2B 20° Research to business
Il 26 e 27 giugno abbiamo partecipato a R2B - Research to Business 2025 , l’appuntamento di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione a livello nazionale e internazionale. L’edizione di quest’anno ha riunito imprese, istituzioni, università ed esperti per confrontarsi sulle sfide del futuro e sulle opportunità offerte da tecnologia e conoscenza. Tra i temi principali, la nuova programmazione europea per la ricerca e l’innovazione, la piattaforma STEP per le tecnologie strategiche, IT4LIA Factory – la futura AI Factory europea – e le prospettive della ricerca dopo il PNRR. Il programma ha incluso conferenze, workshop, laboratori e un’ampia area espositiva suddivisa in aree tematiche. Abbiamo preso parte anche a Innovat&Match , il brokerage event internazionale organizzato da Enterprise Europe Network, con incontri online mirati a favorire collaborazioni su ricerca e innovazione. L’evento è stato promosso dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato da ART-ER in collaborazione con BolognaFiere , con il cofinanziamento dei Fondi europei FSE+ e FESR .
- Progetto PR-FESR “MEAT-ICO”: primo workshop di presentazione dei risultati intermedi
Presso il Tecnopolo di Piacenza-LEAP si realizzerà il primo Workshop dedicato al progetto MEAT-ICO, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi PR-FESR 2021-2027. L’occasione sarà utile per condividere le finalità ed i primi risultati dell’iniziativa progettuale e confrontarsi su tematiche, tecnologie e casi studio rilevanti per l’industria di trasformazione delle carni. L’evento verrà svolto in modalità IBRIDA, i posti in presenza sono limitati, per partecipare è obbligatorio registrarsi gratuitamente al link: https://forms.office.com/e/db1sdPYLC4 Appuntamento mercoledì 2 luglio dalle ore 14:30 alle ore 17:30 presso Tecnopolo di Piacenza-LEAP (Via Nino Bixio, 27/C – 29121 Piacenza) Partner ed Enti coinvolti nell’iniziativa: Università Cattolica del Sacro Cuore – Università degli studi di Parma – FRATELLI TANZI S.P.A. – AGROSISTEMI s.r.l. PIACENZA – Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari – SSICA – Tecnopolo di Parma UniPR – Cotto Capitelli – LEAP s.c.a r.l. – ART-ER S. cons. p. a. – Agrifood Clust-ER - OpenTea srl Dissemination partner.
- Workshop “Bonechar as soil improver and fertilizer, which perspective and future?”
Parma – Una iniziativa congiunta tra Consorzio Italbiotec e Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) ha portato tre docenti della Guangdong University of Technology (Hangzhou, Cina) in visita presso la sede dell’Università di Parma. I tre docenti, Proff. Chuanxin Ma, Bin Han, e Chunyang Li, hanno incontrato il Prof. Nelson Marmiroli, Direttore del Consorzio CINSA e Professore Emerito dell’Università di Parma e i colleghi del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. La visita si è svolta nell’ambito del progetto Funchars, un programma di ricerca bilaterale Italia-Cina con finanziamenti dal MAECI (Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale) giunto ormai al terzo anno di lavori. Il terreno comune di discussione riguarda le tecnologie più innovative per aumentare la resilienza delle pratiche agricole, pensando alla coltivazione in suoli poveri o degradati, per colture come riso e pomodoro. Di recente è uscita una pubblicazione scientifica che coinvolge i docenti italiani e cinesi, su come coltivare il riso in suoli agricoli contaminati impedendo il trasporto di metalli dal suolo alle spighe. Di questo si è parlato il 16 gennaio a conclusione della visita, in un incontro scientifico dedicato al “biochar”, un tipo di prodotto ad alto contenuto di carbone che si ottiene per trattamento termico, combustione parziale, a partire da biomasse di origine vegetale o animale. L’esperienza dei colleghi di Guangdong nella produzione di char da residui della lavorazione delle carni ha trovato interesse in un territorio come il nostro in cui gli allevamenti animali e la produzione di salumi portano a notevoli quantità di residui da smaltire. Già anni fa il gruppo del Prof. Marmiroli aveva seguito tali argomenti in un progetto con Unione Parmense degli Industriali. Queste ricerche sono ora portate avanti nell’ambito del progetto MeatICO, finanziato da Regione Emilia-Romagna che studia strategie sostenibili per il riutilizzo delle biomasse residue legate alla filiera della produzione di carni. Al convegno sono intervenuti il Prof. Marco Trevisan e la Prof.ssa Lucrezia Lamastra, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le conoscenze attuali oggetto dell’incontro mostreranno come char da vegetali e animali servono a valorizzare materiale che altrimenti andrebbe smaltito a caro prezzo, apportando invece ai suoli agricoli benefici in termini di fertilizzazione, risparmio idrico, apporto di materia organica e sequestro di carbonio – una serie di “servizi ecosistemici” di grande impatto. Presso il Centro Santa Elisabetta al Campus di Scienze e Tecnologie dell’Università. I partecipanti, in presenza e online, erano oltre 50 – spaziando dagli USA, Turchia, Finlandia, Irlanda e Italia.
- Prove su campioni BioDNA
La partecipazione del nostro gruppo di ricerca al progetto MEAT-ICO consiste nella realizzazione di esperimenti relativi alla digestione degli scarti della filiera del prosciutto crudo con larve della mosca soldato, Hermetia illucens . Le larve di H. illucens sono in grado di ridurre il volume di materia organica e accumulare composti a valore aggiunto (lipidi, carboidrati, proteine) attraverso la bioconversore degli scarti. Il nostro obiettivo in questo progetto è ottimizzare le condizioni di allevamento delle larve con una dieta a base di prosciutto, per ottenere alti tassi di digestione degli scarti e alti tassi di crescita delle larve. Le larve alimenteranno un bioreattore e saranno successivamente sottoposte a un processo di digestione anaerobica e HTP per produrre biometano e biochar. Le performance del processo saranno valutate in base al bilancio energetico generato e saranno confrontate con processi che prevedono il trattamento diretto degli scarti del prosciutto mediante digestione anaerobica e HTP o gassificazione, al fine di selezionare la migliore strategia. I risultati preliminari del nostro gruppo hanno dimostrato che l'elevato contenuto di grassi e sale presente nel prosciutto può interferire con la crescita e la sopravvivenza delle larve. Stiamo quindi testando dei pretrattamenti che possono essere effettuati sulla carne per ridurre il contenuto di questi due elementi. Abbiamo condotto degli esperimenti pretrattando la carne con acqua a temperatura ambiente e acqua calda. A tale scopo, 100 g di prosciutto triturato e 100 g di acqua distillata sono stati pesati e trasferiti in contenitori di 8,5 per 8,5 per 5,5 cm. I contenitori sono stati sigillati in sacchetti di plastica e tenuti immersi in un bagno d'acqua a 20 o 35 °C per 24 o 48 ore. Ogni condizione è stata eseguita in quadruplicati. La temperatura è stata monitorata costantemente utilizzando data logger. Alla fine delle 24 e 48 ore, il contenuto di ogni campione è stato filtrato per separare gli scarti di prosciutto dall'acqua non assorbita. Il prosciutto e l'acqua sono stati pesati e conservati a -20 °C per determinare il contenuto di sale e grasso in modo da valutare quale sia il trattamento migliore da utilizzare. Il nostro obiettivo è analizzare la proporzione di sale e grassi presenti nell'acqua e nel prosciutto dopo il pretrattamento e, sulla base dei risultati, proseguire con nuovi esperimenti sulla digestione del prosciutto pretrattato con le larve.
- Partner di progetto
BioDNA, SITEIA Parma, SSICA e LEAP sono Partners di Meat-Ico. BioDNA in veste di coordinatore del progetto gestisce le attività, monitora il raggiungimento dei risultati nel rispetto delle tempistiche prefissate. Mantiene inoltre il dialogo con le associazioni di categoria, organizzando eventi per le scuole ed università/enti di ricerca e supervisiona le attività di disseminazione per la società. Siteia.Pa rma si occupa della trasformazione degli scarti in energia. SSICA è responsabile della mappatura della filiera del prosciutto e delle opportunità di sfruttamento dei risultati sul territorio Emiliano Romagnolo e si occupa altresì degli aspetti di ricerca nell’ambito della “Digestione anaerobica con HTP dei residui di carni di scarto per la produzione di bio-metano e char”. LEAP è responsabile degli aspetti di “DESIGN di Processo”. In particolare si occupa del design concettuale e della caratterizzazione su grande scala dei 3 processi, del ranking delle tecnologie e della selezione del processo di interesse. Infine, ma non meno importante, Leap si occuperà della definizione di un business case di interesse per la Regione Emilia Romagna.












